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Permesso di costruire condizionato, Tar Liguria: “Legittimo per tutelare un interesse pubblico”

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Con la sentenza n. 676 dello scorso 15 luglio, la I sezione del Tar Liguria, ha confermato la legittimità di un permesso di costruire condizionato, con cui si prescriveva al concessionario di un parcheggio ubicato nei pressi di un corso d'acqua l'adempimento di alcune prescrizioni, ritenute funzionali al sistema regionale di allertamento meteo ed alla tutela di un rilevante interesse pubblico affidato alla cura del Comune.

Si è difatti rilevato che "è ammesso l'istituto del provvedimento abilitativo condizionato, ovvero caratterizzato dall'apposizione di clausole accessorie contenenti elementi accidentali quali condizioni sospensive e risolutive, purché non contrastino con la natura e la tipicità del provvedimento, non siano tali da snaturare l'atto e non impongano al privato sacrifici immotivati". 

Nel caso sottoposto all'attenzione del Tar, il Comune di Alassio, dopo aver autorizzato la costruzione di un parcheggio pluripiano interrato posto in prossimità del corso d'acqua Rio Cardellino, emanava un permesso di costruire in sanatoria con cui prescriveva al concessionario del parcheggio l'adempimento di alcune prescrizioni, quali l'installazione, in prossimità della rampa di accesso ai parcheggi interrati, di un pannello informativo continuativamente collegato al Centro Meteorologico della Regione Liguria nonché la redazione di un Piano di Evacuazione da attuarsi in caso di Allerta Meteo.

Ricorrendo al Tar, il concessionario impugnava il prefato provvedimento, deducendo come le prescrizioni imposte, esulando dall'ambito strettamente urbanistico ed edilizio, erano prive di specifiche ragioni giustificative, diverse dalla generica collocazione del parcheggio in fascia A e B di pericolosità idraulica elevata e media.

Il Tar non condivide tale censura del ricorrente. 

Il Collegio evidenzia come è ammesso, nella giurisprudenza amministrativa, l'istituto del provvedimento abilitativo condizionato, ovvero caratterizzato dall'apposizione di clausole accessorie contenenti elementi accidentali quali condizioni sospensive e risolutive, purché non contrastino con la natura e la tipicità del provvedimento, non siano tali da snaturare l'atto e non impongano al privato sacrifici immotivati.

Con specifico riferimento al caso di specie, il Collegio sottolinea come il Comune ben poteva inserire nel permesso di costruire specifiche prescrizioni a tutela di interessi pubblici affidati alla propria cura: le prescrizioni censurate, infatti, non solo si presentano funzionali al sistema regionale di allertamento meteo ed alla tutela di un rilevante interesse pubblico affidato (anche) alla cura del Comune, ma sono anche tali da non snaturare l'atto e non impongono al privato sacrifici immotivati.

Alla luce di tanto, il Tar rigetta il ricorso.


 

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