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Non solo riaperture, anche sostegni bis

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E' approdato sulla Gazzetta Ufficiale n. 96 del 22 aprile 2021 il D.L. n. 52/2021 cosiddetto "Decreto Riaperture" che introduce misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da Covid-19. L'obiettivo della norma appena approvata è quello di una progressiva eliminazione delle restrizioni rese necessarie per limitare il contagio con l'obbligo del mantenimento, per tutte le attività oggetto di precedenti restrizioni, dei protocolli e delle linee guida adottati o da adottare da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico.

Ma l'attenzione delle aziende e dei contribuenti già si indirizza al nuovo annunciato decreto sostegni o sostegni bis che promette di distribuire altri contributi a fondo perduto alle imprese per permettergli di transitare indenni, o quasi, questa recessione economica coincisa con la gestione della pandemia.

Il Governo ha deciso di chiedere al Parlamento un nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro extra deficit per finanziare il decreto "Sostegni bis", che si va ad aggiungere ai 32 miliardi di euro di inizio anno, per un totale di 72 miliardi di euro nel 2021. L'approvazione del testo dovrebbe arrivare entro la fine del mese di aprile o al massimo i primi giorni di maggio 2021.

Il provvedimento servirà per elargire nuovi aiuti a imprese, lavoratori e famiglie in difficoltà a causa della terza ondata Covid di primavera, con circa 22 miliardi di euro dedicati alle imprese sotto forma di contributi a fondo perduto: al momento è allo studio una riforma dei Sostegni, che comprenda non solo il calo di fatturato ma anche i costi fissi. Momentaneamente è previsto un acconto immediato sulla base delle perdite di fatturato registrate e un saldo sulla base del bilancio presentato, per ridurre ed azzerare i costi fissi che le imprese hanno dovuto sostenere nonostante le chiusure forzate imposte dal governo per arginare la pandemia.

Il decreto Sostegni bis, che dovrebbe chiamarsi anche "Decreto Imprese 2021", prevede al momento anche nuove misure per sostenere la liquidità aziendale, con una possibile proroga della moratoria su mutui e prestiti fino al 31 dicembre 2021; novità anche sui prestiti garantiti dallo Stato con la previsione dell'allungamento della scadenza per il rimborso e aumento dell'ammontare massimo consentito da 30.000 a 100.000 euro.

Tra le altre misure allo studio la sospensione a tutto il 2021 del pagamento della Tosap, la tassa per l'occupazione del suolo pubblico che ad esempio bar e ristoranti devono versare se dispongono di tavolini all'aperto. Stesso discorso per la Cosap, cioè il canone per l'uso degli spazi pubblici. In questo modo si vuole andare incontro al settore della ristorazione, uno dei più penalizzati dalle chiusure Covid delle ultime settimane, che dal 26 aprile, in zona gialla, potrà lavorare solamente con gli spazi all'aperto. Non avrebbe senso far riaprire solo a chi dispone di tavolini all'aperto per poi tassare l'uso di questi spazi.

Altro provvedimento previsto all'interno del nuovo decreto, l'istituzione di crediti di imposta per alleggerire gli affitti e sconti sulle bollette. Si pensa anche a un taglio della Tari, la tassa sui rifiuti, che dovrebbe essere finanziato attraverso un fondo ad hoc messo a disposizione dei Comuni. Potrebbe essere cancellata anche la prima rata Imu per gli esercizi commerciali e la seconda per le attività turistiche.

Infine, il Decreto Imprese 2021, molto probabilmente, prevederà nuovi aiuti per famiglie, in crisi economica a causa dell'epidemia da Covid-19; nello specifico dovrebbero trovare posto anche sgravi fiscali per i giovani che decidano di acquistare la prima casa.

Attendiamo fiduciosi, ma è fondamentale che il principio cardine del nuovo decreto deve essere quello di consentire a imprese e famiglie di superare la crisi economica e metterli in condizioni di cogliere l'opportunità di un nuovo inizio post pandemico.

Meditate contribuenti, meditate.

 

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