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Il calendario autunnale delle definizioni agevolate presenta una serie di scadenze ravvicinate che richiedono particolare attenzione da parte dei contribuenti. La sovrapposizione tra rottamazione quinquies, rottamazione quater e sanatorie deliberate autonomamente dagli enti locali rende infatti necessario distinguere con precisione termini e regole applicabili alle diverse procedure.
La prima scadenza da tenere presente è quella del 30 settembre 2026, termine per il versamento della seconda rata della rottamazione quinquies. La scadenza assume particolare rilevanza per i contribuenti che non hanno provveduto al pagamento della rata di luglio: il versamento di settembre rappresenta infatti l'ultima possibilità per mantenere in vita la definizione agevolata. In questo caso non è prevista alcuna tolleranza per i ritardi. La disciplina stabilisce, inoltre, la decadenza in caso di mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, oppure dell'ultima rata del piano.
La scadenza di settembre può assumere rilievo anche sotto il profilo processuale, poiché il contribuente che abbia omesso il pagamento della prima rata deve decidere se utilizzare l'ultima possibilità per perfezionare la definizione e abbandonare i contenziosi relativi alle partite interessate dalla rottamazione, oppure proseguire la controversia, accettando la conseguente decadenza dalla procedura agevolata.
Un ulteriore appuntamento riguarda i tributi locali nei comuni che hanno aderito all'estensione della rottamazione quinquies. Entro il 15 ottobre 2026, Agenzia delle Entrate Riscossione renderà disponibili i prospetti relativi ai carichi potenzialmente definibili. La domanda di adesione potrà essere presentata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, mentre la prima rata sarà dovuta alla fine di marzo 2027.
La disciplina presenta una particolarità rispetto alla rottamazione statale: l'ambito applicativo comprende sia gli accertamenti sia le cartelle affidate entro la fine del 2023, riguardanti entrate tributarie e non tributarie di pertinenza dell'ente locale. Si tratta quindi di una definizione potenzialmente ampia, la cui concreta applicazione dipenderà anche dall'adesione del singolo Comune.
Sul fronte della rottamazione quater, il 30 novembre 2026 è invece prevista la scadenza della quattordicesima rata. In questo caso opera una tolleranza di cinque giorni, elemento che differenzia tale procedura dalla rottamazione quinquies, per la quale le regole sui ritardi sono più stringenti.
A completare il quadro vi sono le definizioni agevolate autonome degli enti locali, che i Comuni possono introdurre sulla base della legge di bilancio 2026. Tali procedure possono coesistere con l'estensione della rottamazione quinquies e possono riguardare sia gli accertamenti sia le somme oggetto di riscossione coattiva tramite ingiunzione fiscale, nonché, in determinati casi, il contenzioso pendente. Le condizioni, tuttavia, sono quelle stabilite dalla singola delibera comunale. Un principio comune è rappresentato dall'obbligo di corrispondere integralmente la sorte capitale, ossia il tributo dovuto.
In definitiva, il quadro delle sanatorie richiede ai contribuenti una verifica tempestiva della propria posizione, individuando per ciascun debito la procedura applicabile, la relativa scadenza e le eventuali conseguenze derivanti dal mancato o tardivo pagamento. La presenza di discipline differenti rende particolarmente importante non considerare le diverse rottamazioni come un'unica procedura, ma verificare puntualmente le condizioni previste dalla normativa statale o dalla specifica delibera comunale.
Meditate contribuenti, meditate.
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