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In attesa dei sostegni bis

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E' atteso in settimana l'approdo in Consiglio dei Ministri del nuovo Decreto Legge Sostegni – cosiddetto Sostegni bis - e mentre il mondo delle imprese e delle professioni attende ansimante il nuovo dettato normativo, dai palazzi della politica trapelano le indiscrezioni sulle misure previste.

Tra queste anche una nuova misura per la patrimonializzazione delle imprese - ribattezzata ACE innovativa – e agevolazioni per l'acquisto della prima casa da parte dei giovani fino a 36 anni.

Il Decreto Sostegni bis, detto anche Decreto Imprese, si basa sul nuovo scostamento di bilancio da 40 miliardi di euro approvato il 15 aprile dal Consiglio dei Ministri insieme al Documento di Economia e Finanza (DEF) e in base alle anticipazioni sul testo, il provvedimento dovrebbe confermare il contributo a fondo perduto per i soggetti già beneficiari di quello previsto dal primo Decreto Sostegni – il n.41/2021. L'erogazione dovrebbe avvenire, senza presentare un'ulteriore domanda, direttamente sul conto corrente bancario o postale o in forma di credito d'imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24, con le medesime procedure.

In alternativa a questo "sostegno" dovrebbe essere previsto un nuovo contributo a fondo perduto, misurato non più sulla perdita media mensile di fatturato maturata fra 2020 e 2019, ma sulla perdita dei ricavi medi mensili del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 raffrontato con l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020.

L'intero pacchetto dovrebbe valere 14 miliardi di euro, di cui oltre 11 miliardi per il primo e le risorse residue per il secondo contributo, che guarda all'impatto delle restrizioni anti contagio adottate quest'anno.

Il Decreto dovrebbe proseguire nel sostegno alla liquidità delle imprese attraverso la proroga della moratoria sui finanziamenti fino al 31 dicembre 2021. La sospensione si applica però fino a fine anno solo per la quota capitale, mentre dovrebbe essere confermata la scadenza di giugno per gli interessi.

Previsto anche il rifinanziamento del Fondo di garanzia PMI, che potrà coprire fino al 90% i finanziamenti fino a 30 mila euro, mentre per importi superiori la copertura sarà del 70% per prestiti con durata fino a 8 anni e del 60% per quelli fino a 10 anni. Il Fondo dovrebbe anche gestire garanzie di portafoglio per permettere alle banche di garantire finanziamenti alle piccole e medie imprese per investimenti e per attività di ricerca e sviluppo. Infine, il decreto Imprese dovrebbe anche rifinanziare con 6,7 miliardi di euro il Piano Transizione 4.0.

Nelle bozze in circolazione non manca un rafforzamento della crescita economica proponendo una "ACE innovativa" per facilitare la patrimonializzazione delle imprese, con l'aliquota sulla quale calcolare la quota di aumento, per un ammontare massimo di 10 milioni, che passa dall'1,3 al 15% e la possibilità di utilizzo in forma di credito di imposta cedibile anche a terzi.

Tra le misure a sostegno delle imprese anche la proroga fino al 31 maggio 2021 del bonus affitti, il credito d'imposta per i canoni di locazione di immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda e l'estensione del tax credit per i canoni di locazione di hotel e strutture ricettive.

Norme pure per le giovani coppie che intendono comprare la prima casa: in arrivo l'esenzione dell'imposta di registro, ipotecaria e catastale per i giovani fino a 36 anni che acquistano la loro prima casa. Dall'esenzione, che dovrebbe applicarsi agli atti stipulati tra l'entrata in vigore del decreto e il 31 dicembre 2022, sono esclusi gli acquisti relativi ad abitazioni signorili, ville e castelli. Alla misura dovrebbero accompagnarsi l'esenzione dall'imposta sui finanziamenti e un restyling del Fondo di garanzia mutui prima casa per agevolare l'accesso allo strumento.

Anche l'accesso al fondo Gasparrini per le moratorie sui mutui per le famiglie dovrebbe essere potenziato, aprendo alle partite Iva e aumentando l'importo del finanziamento fino alla soglia di 400 mila euro fino al 31 dicembre 2021.

Attesa anche la proroga di due mensilità del Reddito d'emergenza e dell'indennità per i lavoratori stagionali, del turismo e dello sport.

Un insieme di provvedimenti che se confermati potrebbero contribuire ad una vera ripartenza del sistema Italia; al momento trattasi di bozze ma siamo fiduciosi di una veloce traduzione in nero su bianco.

Meditate contribuenti, meditate.

 

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