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"Grazie da me e dal mio bambino". Essere madri in tempo di pandemia

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C'è una rubrica di Facebook, si chiama "ricordi". Di tanto in tanto ripropone post, foto, storie. Stamani me ne ha riproposto una molto bella, del 7 maggio 2020. Una bellissima lettera, pubblicata da Ragusa News, racconta di un parto in tempo di pandemia in un ospedale siciliano, il Guzzardi di Vittoria. Un miracolo, come quello della nascita di ogni bambino, che in tempi di coronavirus ha indotto questa giovane madre a ringraziare i medici che l'hanno felicemente assistita.

"Stavo pensando" - queste le due parole - "che due settimane fa veniva al mondo il mio bambino e io nascevo mamma insieme a lui. Sono state 19 ore circa di travaglio e ho fatto un casino inimmaginabile. Ma sono stata accudita da angeli in un reparto che abbiamo trovato chiuso a tutti. Eravamo solo noi... Mamme, bambini, MEDICI (scritto maiuscolo di proposito) ostetriche infermieri e personale in generale! Prima del ricovero le mie paure erano le stesse che abbiamo più o meno tutte prima di andare a partorire in questi tempi un po' drammatici! Ma tra quelle mura dopo aver varcato quella soglia non sono riuscita a sentirmi mai sola né sconfortata nemmeno per un attimo. Proprio all'ospedale di Vittoria, che in molti definiscono come un mattatoio, penso per ignoranza purtroppo. Ho trovato medici preparati, gentili. Ostetriche meravigliose, cordiali, disponibili. Infermiere che durante la notte sentendo piangere il mio bambino per via delle coliche senza essere mai chiamate venivano in camera a cullare il mio bambino".

E ancora: "Non ho mai sentito l'esistenza della solitudine e della difficoltà che una neo mamma può avvertire essendo sola senza l'assistenza che tutti noi crediamo essenziale di un familiare. Per quei giorni la tua famiglia diventano loro. Ringrazierei uno per uno tutti quei PROFESSIONISTI che ho incontrato sul mio cammino durante questa avventura chiamata gravidanza e anche dopo aver dato alla luce il mio bambino, ma molti di loro sono state presenze silenziose seppur permanenti di cui non ricordo nemmeno il nome. L'essenziale sono stati loro che hanno fatto il loro dovere e anche di più! Sono stati medici, madri, padri, suocere e zii per noi e per i nostri bambini. A tutte quelle che vivranno la loro gioia più grande in tempi di Covid e saranno "sole" in reparto proprio come sono stata io vorrei dire di stare tranquille siamo in mano a delle PERSONE meravigliose. Che ora più che mai mettono a repentaglio la loro vita per aiutare la vita a venire al mondo, e cosa ancor più importante, lo fanno con amore e dedizione. Grazie angeli miei di essere stati presenti lungo questo bellissimo percorso grazie da parte mia e del mio bambino! Un giorno gli parleró di voi che lo avete amato e vi siete presi cura di lui e di me da quando era un piccolissimo puntino fino al giorno della sua venuta al mondo e anche dopo. Senza di voi niente di tutto questo sarebbe stato più bello e facile di così. GRAZIE DI NON AVERMI LASCIATA SOLA. Siete preziosi per la società, vi auguro tanta forza, la stessa che avete dimostrato di avere vi auguro di mantenerla in questi brutti momenti. C'è bisogno della vostra umanità e della vostra professionalità oggi più che mai vi abbraccio. CORAGGIO. Che questa testimonianza possa essere utile alle future mamme! Mai come in questo caso INSIEME A LORO ce la faremo"

Quei tempi sono almeno in parte alle nostre spalle, ma questa lettera ha una forza straordinaria, che supera il tempo e i giorni.

 

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