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Cornelia, la Resistente

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Lei è Cornelia Paselli. Per quanto ci abbia lasciati oggi, Cornelia è una di quelle donne il cui ricordo continuerà a vivere per sempre.

Cornelia è stata testimone diretta del momento più buio della storia italiana e di una tra le stragi più efferate, quella di Monte Sole. Sole che, quel giorno del 1944, aveva lasciato posto al buio della ragione, e dell'anima. Tutto ciò che sta accadendo a Mariupol, quel giorno accadde lì. In centinaia di donne, bambini asserragliati in una chiesa, sperando che l'immagine di Cristo potesse proteggerli dalle bestie. Cornelia, piccoletta, era con la mamma, con le sue due sorelline, con altri cari. A tenersi per mano, ad abbracciarsi. Arrivarono, non ebbero pietà. Li fecero uscire da quel luogo sacro, ordinarono loro di dirigersi verso il cimitero, lì li uccisero tutti. Cornelia sentì per l'ultima volta la voce della sua mamma, ferita a morte, cercò di bloccarle l'emorragia, mentre apprendeva dalla sua voce che Cinzia e Maria, le altre due piccole, non c'erano più.

 Cornelia, quasi per miracolo, riuscì a salvarsi, perdendo l'intera sua famiglia, ma sopravvivi ai lupi e rimpiangi il non essere stata accomunata lla sorte degli altr innocenti trucidati con furia spietata.

Cornelia quel giorno non l'ha mai più dimenticato. Ha intuito che era sopravvissuta per una ragione, tenere alta la fiaccola della memoria, e della resilienza. Ora che, a 97 anni, ha raggiunto i suoi cari, ha passato quel suo testimone a ciascuno di noi che, con lei, continuerà a ripetere "mai più" e a gridare: "Ora e sempre, resistenza".

Grazie per esserci stata.

 

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