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Alunni fragili: garantito il diritto allo studio attraverso DDI o altri percorsi di istruzione integrativi

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La sicurezza nelle scuole in questa nuova fase di emergenza sanitaria nazionale è un punto focale al centro di un dibattito che va avanti da mesi. Garantire il diritto allo studio in sicurezza è importante e ciò soprattutto quando tale diritto riguardi gli alunni fragili, ossia gli studenti con patologie gravi o immunodepressi. In punto è intervenuto il Miur con ordinanza n. 134 del 9 ottobre scorso.

Vediamo i punti salienti di questo provvedimento ministeriale.

Gli alunni fragili e la didattica digitale integrata (DDI)

La condizione di alunni fragili:

  • va valutata e certificata dal pediatra di libera scelta o dal medico di medicina generale in raccordo con il dipartimento di prevenzione territoriale;
  • va rappresentata immediatamente dalla famiglia all'amministrazione scolastica in forma scritta e documentata dalle competenti strutture socio-sanitarie pubbliche.

Se dalla certificazione prodotta emerge che gli alunni in questione non possono fruire delle lezioni in presenza, allora sarà data loro la possibilità di beneficiare di «forme di didattica digitale integrata ovvero di ulteriori modalità di percorsi di istruzione integrativi predisposti». 

Le attività delle istituzioni scolastiche a tutela degli alunni fragili

Per garantire il diritto allo studio degli alunni fragili, l'ordinanza prevede che, nell'ambito del principio di autonomia e con «le risorse umane, strumentali e finanziarie previste a legislazione vigente, senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica», le istituzioni scolastiche:

  • predispongano un «piano scolastico per la didattica digitale integrata in cui sia incluso il diritto degli studenti con patologie gravi o immunodepressi a beneficiare della stessa, in modalità integrata ovvero esclusiva con i docenti già assegnati alla classe di appartenenza, secondo le specifiche esigenze dello studente tenuto conto della particolare condizione certificata dell'alunno secondo le procedure descritte nel Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità COVID 19 n. 58 del 21 agosto 2020»;
  • consentano agli studenti fragili di poter avvalersi, ove sia consentito e nel rispetto delle norme vigenti, dell'istruzione domiciliare o della didattica digitale integrata «previste per gli alunni beneficiari del servizio di "scuola in ospedale"»;
  • valutino, nell'ipotesi in cui la patologia degli alunni fragili abbia un'implicazione emotiva o socio-culturale certificata tale da privilegiare le lezioni in presenza, di adottare ogni misura organizzativa per consentire, periodicamente, lo svolgimento dell'attività didattica in presenza. E ciò, previo il parere del pediatra di libera scelta/medico di medicina generale e del dipartimento di prevenzione territoriale e d'intesa con le famiglie, purché l'alunno con disabilità certificata non presenti la condizione di grave patologia o immunodepressione;
  • «effettuino monitoraggi periodici al fine di adattare le azioni volte a garantire l'effettiva fruizione delle attività didattiche»;
  • «prevedano specifiche misure a tutela dei dati dei minori anche mediante apposita integrazione del regolamento d'istituto»;
  • «garantiscano, sulla base delle specifiche comprovate esigenze dello studente, una modulazione adeguata, in modalità sincrona e asincrona, dell'offerta formativa di DDI»;
  • agevolino il rapporto scuola – famiglia, aggiornando il patto educativo di corresponsabilità e svolgendo un'attività di informazione e condivisione delle proposte progettuali delle modalità didattiche e dei percorsi di istruzione;
  • favoriscano l'allineamento alle indicazioni di cui all'ordinanza in questione dei piani educativi individualizzati e dei piani didattici personalizzati già predisposti ai fini dell'inclusione degli studenti con patologie gravi o immunodepressi;
  • «valutino, d'intesa con le famiglie, il ricorso ad azioni di supporto psicologico o psicopedagogico».

«La valutazione periodica e finale degli studenti con patologie gravi o immunodepressi è condotta ai sensi della normativa vigente, nel rispetto dei criteri generali definiti dal Collegio dei docenti». A coordinare l'adattamento delle modalità di valutazione sulla base delle specifiche modulazioni dell'attività didattica saranno i docenti contitolari della classe o i consigli di classe. 

 

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