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Cassa Forense: dal 16 luglio le domande per il contributo destinato alla realizzazione di una sala videoconferenze

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A partire dallo scorso 16 luglio 2026 gli avvocati possono presentare domanda per ottenere il contributo di Cassa Forense destinato alla realizzazione di una sala videoconferenze nello studio legale. L'agevolazione copre il 50% delle spese ammissibili, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Di seguito esaminiamo:

  • i requisiti di partecipazione;
  • l'importo del contributo;
  • le spese ammissibili;
  • le modalità di presentazione della domanda.

Chi può chiedere il contributo

Il contributo può essere richiesto dai singoli avvocati e praticanti avvocati, nonché dagli studi per l'esercizio associato o in forma societaria della professione forense iscritti nella sezione speciale dell'Albo.

Avvocati e praticanti

Alla data di pubblicazione del bando, i professionisti devono:

  • essere iscritti a Cassa Forense, oppure avere un procedimento di iscrizione in corso;
  • non essere sospesi dall'esercizio della professione né cancellati dall'Albo o dal Registro dei praticanti;
  • non percepire trattamenti pensionistici, ad eccezione della pensione di invalidità erogata da Cassa Forense;
  • essere in regola con la presentazione del Modello 5 e con il pagamento dei contributi previdenziali dovuti alla Cassa;
  • non aver beneficiato, nel 2026, di altri contributi erogati da Cassa Forense tramite bandi a sostegno della professione né di analoghe agevolazioni concesse dallo Stato o da altri enti;
  • non aver già ottenuto il contributo previsto dal bando n. 5/2025.

Studi associati e società tra avvocati

Possono accedere al contributo gli studi associati e le società tra avvocati nei quali tutti i soci, o almeno la maggioranza assoluta, siano iscritti a Cassa Forense. Inoltre:

  • la domanda deve essere presentata dal legale rappresentante iscritto a Cassa Forense (o con procedimento di iscrizione in corso), non sospeso né cancellato;
  • tutti i legali rappresentanti e i soci iscritti a Cassa Forense devono essere in regola con gli adempimenti dichiarativi (Modello 5) e con il versamento dei contributi previdenziali.

Per ciascuno studio associato o società il contributo può essere richiesto da un solo legale rappresentante.

Sono escluse le associazioni, le società e le cooperative interdisciplinari che non abbiano una maggioranza assoluta di soci iscritti a Cassa Forense.

Il contributo

Il contributo copre il 50% della spesa complessiva, al netto dell'IVA, sostenuta per la realizzazione di una sala videoconferenze all'interno dello studio legale.

Per accedere all'agevolazione è necessario acquistare e installare tutti e quattro i dispositivi previsti dal bando:

  • un personal computer (desktop o laptop);
  • un monitor o una TV di almeno 50 pollici, oppure, in alternativa, un videoproiettore;
  • una webcam;
  • un microfono ambientale.

Le spese ammissibili

Sono inoltre ammesse le spese per l'acquisto e l'installazione dei seguenti accessori:

  • cavi HDMI e/o USB;
  • pannelli per lo sfondo;
  • luci per l'illuminazione;
  • supporti sollevatori per schermi e supporti per il fissaggio a parete dei monitor.

Il contributo è riconosciuto per le spese sostenute dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026.

I contributi saranno concessi secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari complessivamente a 300.000 euro.

La graduatoria sarà pubblicata sul sito di Cassa Forense senza indicazione dei nominativi dei richiedenti, ma riportando esclusivamente il codice meccanografico o il numero di protocollo della domanda, nonché la data e l'orario di presentazione.

Per ulteriori dettagli sulle modalità di presentazione della domanda si rinvia al bando pubblicato sul sito di Cassa Forense.

In breve

  • Domande: dal 16 luglio 2026
  • Beneficiari: avvocati, praticanti, studi associati e società tra avvocati in possesso dei requisiti
  • Contributo: 50% delle spese ammissibili (IVA esclusa)
  • Spese finanziabili: dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026
  • Fondo disponibile: 300.000 euro
  • Assegnazione: in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.

 

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