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Caro benzina: arriva lo sconto di stato

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Venerdì sera il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge, che potremmo definire "Decreto Ucraina", per contrastare gli effetti economici e umanitari della guerra in terra cosacca; il provvedimento contiene misure per 4,4 miliardi di euro.

Tra gli interventi, sono previsti la rateizzazione delle bollette fino a due anni, l'aumento e l'istituzione di nuovi crediti di imposta sul costo di energia e gas per le aziende, i fondi per autotrasporto, il rifinanziamento della cassa integrazione per le aziende e un credito d'imposta IMU per il comparto turistico.

L'intervento principe però è quello del prezzo di benzina e gasolio impiegato come carburante per autotrazione, che diminuirà al distributore di 25 centesimi a litro grazie alla riduzione momentanea delle accise; la norma sarà in vigore per un periodo di 30 giorni. Inoltre, per il 2022, l'importo del valore dei buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti, nel limite di 200 euro per lavoratore, non concorre alla formazione del reddito.

Per finanziare gli interventi si spesa di prevede una extra tassazione dei profitti delle aziende del comparto energetico: verrà infatti tassata una parte degli extra profitti in eccesso che i produttori stanno facendo grazie all'aumento dei costi delle materie prime, e sarà pari al 10% del margine tra operazioni attive ai fini IVA e operazioni passive ai fini IVA dell'ultimo semestre rispetto al medesimo semestre di un anno fa.

Il testo licenziato dal Consiglio dei Ministri prevede poi ulteriori crediti d'imposta a beneficio delle imprese, che ne usufruiranno a certe condizioni:

-le imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica;

-le imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale.

Sono invece incrementati i crediti d'imposta a favore delle imprese energivore - dal 20% al 25% -  e delle imprese a forte consumo di gas naturale - dal 15% al 20% -, già riconosciuti dal D.L. n. 17/2022.

Sul fronte crediti d'imposta si segnala anche quello del 20% per l'acquisto di carburante effettivamente utilizzato nel primo trimestre solare del 2022 per le imprese esercenti attività agricola e della pesca e, infine, quello IMU per il comparto turistico.

Il decreto, come accennato in premessa, contiene anche misure di integrazione salariale. Per fronteggiare situazioni di particolare difficoltà economica, ai datori di lavoro che non possono più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale è riconosciuto, nel limite di spesa di 150 milioni di euro per l'anno 2022, un trattamento ordinario di integrazione salariale per alcune settimane fruibili fino al 31 dicembre 2022.

Sono presenti infine anche agevolazioni contributive per acquisizione di personale già dipendente di imprese in crisi. L'esonero contributivo in vigore per l'assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale è esteso anche ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d'azienda oggetto di trasferimento.

Meditate contribuenti, meditate.

 

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