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A partire dallo scorso 16 luglio 2026 gli avvocati possono presentare domanda per ottenere il contributo di Cassa Forense destinato alla realizzazione di una sala videoconferenze nello studio legale. L'agevolazione copre il 50% delle spese ammissibili, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Di seguito esaminiamo:
Chi può chiedere il contributo
Il contributo può essere richiesto dai singoli avvocati e praticanti avvocati, nonché dagli studi per l'esercizio associato o in forma societaria della professione forense iscritti nella sezione speciale dell'Albo.
Avvocati e praticanti
Alla data di pubblicazione del bando, i professionisti devono:
Studi associati e società tra avvocati
Possono accedere al contributo gli studi associati e le società tra avvocati nei quali tutti i soci, o almeno la maggioranza assoluta, siano iscritti a Cassa Forense. Inoltre:
Per ciascuno studio associato o società il contributo può essere richiesto da un solo legale rappresentante.
Sono escluse le associazioni, le società e le cooperative interdisciplinari che non abbiano una maggioranza assoluta di soci iscritti a Cassa Forense.
Il contributo
Il contributo copre il 50% della spesa complessiva, al netto dell'IVA, sostenuta per la realizzazione di una sala videoconferenze all'interno dello studio legale.
Per accedere all'agevolazione è necessario acquistare e installare tutti e quattro i dispositivi previsti dal bando:
Le spese ammissibili
Sono inoltre ammesse le spese per l'acquisto e l'installazione dei seguenti accessori:
Il contributo è riconosciuto per le spese sostenute dal 1° ottobre 2025 al 30 settembre 2026.
I contributi saranno concessi secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili, pari complessivamente a 300.000 euro.
La graduatoria sarà pubblicata sul sito di Cassa Forense senza indicazione dei nominativi dei richiedenti, ma riportando esclusivamente il codice meccanografico o il numero di protocollo della domanda, nonché la data e l'orario di presentazione.
Per ulteriori dettagli sulle modalità di presentazione della domanda si rinvia al bando pubblicato sul sito di Cassa Forense.
In breve
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Il mio nome è Anna Sblendorio. Sono una persona curiosa e creativa e mi piace il contatto con la gente. Amo dipingere, ascoltare musica, andare a teatro, viaggiare e passare del tempo con la mia famiglia ed i miei amici. Nel 2008 mi sono laureata in giurisprudenza presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro" e successivamente ho conseguito l'abilitazione per l'esercizio della professione da avvocato. Nel corso degli anni ho collaborato con diversi centri di formazione occupandomi di tutoraggio in materie giuridiche e nel 2022 ho iniziato a collaborare con la testata giuridica online www.retidigiustizia.it.