Di Rosalba Sblendorio su Domenica, 22 Dicembre 2019
Categoria: Albi, previdenza, assistenza: guida alle opportunità per gli avvocati

Avvocati, borse di studio per l'acquisizione di competenze specifiche: domande entro il 16 gennaio

Acquisizione competenze specifiche professionali e bando per l'assegnazione delle relative borse di studio

In una professione come quella dell'avvocato, ormai, non è più sufficiente essere bravi. Per emergere in un mercato saturo, soprattutto per i giovani, occorre acquisire competenze professionali specifiche. In questo modo i giovani avvocati avrebbero più chance per differenziarsi e offrire prestazione altamente tecniche. Ma come è possibile conciliare tutto questo con i costi, a volte, elevati dei master e dei corsi di specializzazione?

Il regolamento della Cassa forense per l'erogazione dell'assistenza ha previsto delle iniziative a favore dei giovani iscritti, quali l'assegnazione di borse di studio per l'acquisizione di competenze specifiche professionali [1]. Proprio in attuazione di tale erogazione è stato indetto il bando in oggetto reperibile su http://www.cassaforense.it/media/3748/testo_finale_regolamento_erogazione_assistenza-1.pdf).

Vediamo di cosa si tratta.

Requisiti di partecipazione

Per presentare la domanda di partecipazione al bando, è necessario:

«Sono esclusi coloro che, per il medesimo master/corso/scuola di specializzazione o perfezionamento, abbiano già percepito il rimborso in forza del medesimo bando per le precedenti annualità».

Il contributo erogabile

I contributi erogabili, fino a esaurimento dell'importo complessivo di € 1.000.000,00:

La domanda di partecipazione e la graduatoria

La domanda di partecipazione al bando in questione:

«Le domande prive di sottoscrizione o carenti degli elementi essenziali che non consentano l'individuazione dell'istante o l'oggetto della richiesta si considerano come non presentate. In caso di mancanza, incompletezza o irregolarità degli elementi formali della domanda e delle dichiarazioni rese, anche da terzi, il richiedente dovrà produrre le dichiarazioni, integrazioni o regolarizzazioni indicate da Cassa Forense nel termine perentorio di 15 giorni dalla relativa comunicazione, a pena di esclusione».

Una volta spirato il termine per la presentazione della domanda o per la sua regolarizzazione, la Cassa forense pubblicherà una graduatoria «inversamente proporzionale all'ammontare del reddito netto professionale relativo all'anno 2018 del richiedente. In caso di parità di reddito, la precedenza è determinata dalla maggiore anzianità di iscrizione alla Cassa».

Note

[1] Art. 14, lett b3, Regolamento per l'erogazione dell'assistenza. 

Messaggi correlati