Se questo sito ti piace, puoi dircelo così

Dimensione carattere: +

Verso la proroga dei bonus edili

Imagoeconomica_1527200

Il Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2021 ha approvato la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza – NADEF - 2021, aprendo ad una proroga per gli incentivi all'efficientamento energetico degli edifici ed alla ristrutturazione.

Ovviamente, al momento, le scadenze restano quelle vigenti, in attesa che la Legge di Bilancio 2022 o altri provvedimenti recepiscano le indicazioni contenute nel documento programmatico licenziato dal Governo.

C'è chi ipotizza "fine 2022", altri addirittura "fine 2023": quello che si può dire dopo l'approvazione, da parte del Governo Draghi, della NADEF 2021 propedeutica a una serie di misure 'omnibus' tra le quali, ovviamente, la Legge di Bilancio 2022, è che i bonus edilizi 'classici' e il Superbonus 110% saranno verosimilmente prorogati.

Nell'introduzione alla NADEF si legge testualmente: "Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale, tra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le PMI e agli incentivi all'efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi".

Attualmente le scadenze vigenti relative al Superbonus 110% sono previste dalla Legge n. 178/2021 e dal D.L. n. 59/2021 e prevedono:


In materia di Superbonus dunque, la proroga più impellente riguarda le case unifamiliari - attualmente il limite ultimo è il 30.06.2022 -, in quanto per gli edifici fino a 4 unità immobiliari con un unico proprietario la scadenza è fissata al 30 giugno 2022, ma se entro tale data è stato realizzato più del 60% dei lavori, la scadenza slitta al 31 dicembre 2022.

Per i condomini, invece, la scadenza attuale è già al 31.12.2022 mentre per gli edifici di proprietà degli ex IACP si arriva al 30 giugno 2023, o il 31 dicembre 2023 se entro il 30 giugno 2023 è stato realizzato più del 60% dei lavori.

La proroga, quanto meno al 2022, si rende necessaria anche a fronte delle criticità che hanno caratterizzato il settore dell'edilizia per via dell'introduzione del superbonus, dalla carenza di materiali ai ritardi causati dalle continue modifiche normative; non solo, con la proroga della misura di almeno un altro anno, si stimola l'economia attraverso la creazione di posti di lavoro, consentendo al sistema Italia di uscire definitivamente dalla crisi post pandemica.

In attesa quindi, per tutte le possibili novità, considerando anche la riforma fiscale che molto presto potrebbe vedere la luce del sole, non ci resta che aspettare che il Legislatore interpreti al meglio le istanze che arrivano univocamente dal mondo imprenditoriale incardinando in Legge quanto ipotizzato nella NADEF.

Meditate contribuenti, meditate.

 

Tutti gli articoli pubblicati in questo portale possono essere riprodotti, in tutto o in parte, solo a condizione che sia indicata la fonte e sia, in ogni caso, riprodotto il link dell'articolo.

Processo civile: la titolarità del diritto controv...
Vaccino anti Covid: il giudice è legittimato a for...

Forse potrebbero interessarti anche questi articoli