Se questo sito ti piace, puoi dircelo così

Dimensione carattere: +

"La mafia è una montagna di merda". In ricordo di Peppino, innamorato della bellezza, massacrato il 9 maggio

"La mafia è una montagna di merda". In ricordo di Peppino, innamorato della bellezza, massacrato il 9 maggio

 "Peppino Impastato prima prese le distanze dal padre, poi iniziò a denunciare i delitti e gli affari dei mafiosi. Fu giornalista, militante politico, incallito sognatore. Dai microfoni di "Radio Aut" con pungente ironia e amara verità raccontava i soprusi e gli intrecci criminali di Gaetano Badalamenti, "Tano seduto". Cento passi li separavano, a Cinisi. Ma nulla lo fermava. Tutti dovevano sapere. Quella di Peppino Impastato è una storia di coraggio. Fu assassinato a trent'anni nella notte tra l'8 e il 9 maggio 1978. Al suo funerale si presentò spontaneamente una folla di giovani provenienti da tutta la Sicilia. Oggi migliaia di ragazzi nel suo ricordo portano avanti la sua stessa battaglia: liberarci dalla mafia".

Parole di Pietro Grasso, già procuratore della Repubblica di Palermo e presidente del Senato, che ha ricordato su Fb il 41mo anniversario del brutale omicidio di Peppino Impastato. Un ricordo al quale ci associamo anche noi, rivolgendo un pensiero e un abbraccio particolare al fratello di Peppino, Giovanni, che ne tiene viva la memoria.

 Peppino Impastato nacque a Cinisi, nella provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia mafiosa: il padre Luigi era stato inviato al confino durante il periodo fascista, lo zio e altri parenti erano mafiosi e il cognato del padre era il capomafia del paese Cesare Manzella, ucciso nel 1963 in un agguato nella sua Alfa Romeo Giulietta imbottita di tritolo.

Il ragazzo rompe presto i rapporti con il padre, che lo caccia di casa, e avvia un'attività politico-culturale di sinistra ed antimafia. Nel 1965 fonda il giornalino L'idea socialista e aderisce al PSIUP. Dal 1968 in poi partecipa col ruolo di dirigente alle attività dei gruppi comunisti. Conduce le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.

Nel 1976 costituisce il gruppo Musica e cultura, che svolge attività culturali (cineforum, musica, teatro, dibattiti, ecc.); nel 1977 fonda Radio Aut, radio liberaautofinanziata, con cui denuncia i crimini e gli affari dei mafiosi di Cinisi e Terrasini, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti (definito sarcasticamente «Tano Seduto» da Peppino), che aveva un ruolo di primo piano nei traffici internazionali di droga, attraverso il controllo dell'aeroporto di Punta Raisi. Il programma più seguito era Onda pazza a Mafiopoli, trasmissione satirica in cui Peppino sbeffeggiava mafiosi e politici.

Nel 1978 si candida nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni provinciali, ma non fa in tempo a sapere l'esito delle votazioni perché, dopo vari avvertimenti che aveva ignorato, nel corso della campagna elettorale viene assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio. Col suo cadavere venne inscenato un attentato, per distruggerne anche l'immagine, in cui la stessa vittima apparisse come suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia. Pochi giorni dopo gli elettori di Cinisi votano comunque il suo nome, riuscendo ad eleggerlo simbolicamente al Consiglio comunale.

L'ultimo comizio di Impastato, il 7 maggio 1978

Stampa, forze dell'ordine e magistratura parlarono di un atto terroristico in cui l'attentatore sarebbe rimasto ucciso, e di suicidio dopo la scoperta di una lettera, che in realtà non rivelava propositi suicidi. Il delitto, avvenuto in piena notte, passò quasi inosservato poiché proprio in quelle stesse ore venne ritrovato il corpo senza vita del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro in via Caetani a Roma.

 

Tutti gli articoli pubblicati in questo portale possono essere riprodotti, in tutto o in parte, solo a condizione che sia indicata la fonte e sia, in ogni caso, riprodotto il link dell'articolo.

CNF: avvocati pronti a ripartire nella fase 2 senz...
Aldo Moro: "La verità? Ci aiuta ad essere coraggio...

Cerca nel sito