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Vittoria, altra sparatoria in via Brescia, Gurrieri: "Politica sia responsabile, fare fronte comune"

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"Vittoria potrebbe da qui a poco ripiombare nel caos, e in anni bui. Di fronte al dilagare della criminalità, la politica deve essere responsabile, non attardarsi in questioni di bottega, e mobilitarsi insieme per dire no ai poteri dell'antistato che stanno rialzando la cresta". A lanciare un appello all'unità è Piero Gurrieri, avvocato e giornalista, già Candidato alla carica di sindaco alle ultime consultazioni elettorali per il M5S, Città libera e Vittoria nel cuore.

Con un post sulla propria bacheca facebook, Gurrieri ha lanciato un nuovo allarme a proposito dei fatti accaduti ieri notte, sui quali sta indagando la Polizia di Stato: "Si è trattato di un altro episodio inquietantr: auto come missili per le strade, tante altre danneggiate, e polizia a presidiare, a chiudere le strade, a fare irruzione in qualche casa". "Cittadini in preda al panico" - spiega - "dopo che, intorno alle 22:30, ignoti hanno esploso colpi di arma da fuoco all'indirizzo di una porta di via Brescia".

"Tutto ciò" - continua - "mentre, a Sala Carfì, il primo Consiglio Comunale si concludeva, dopo una lunga pausa, con un nulla di fatto riguardo l'elezione del presidente. Quando la politica si mostra debole e divisa, sono i delinquenti a mostrare i muscoli. Così come sta accadendo".

Da qui l'auspicio: "Il Consiglio elegga il suo presidente subito, stasera stesso" (alle 18:30 è fissata la seduta di prosecuzione, sebbene non sia affatto certo che le divisioni nei gruppi di maggioranza che ieri sera avrebbero impedito l'elezione del presidente si siano ricomposte, ndr) "e insieme al Sindaco si chiamino a raccolta i Cittadini di ogni opinione, le associazioni, i gruppi politici, per una grande manifestazione di popolo, e come ci ha scritto Giuseppe Conte, anche le istituzioni facciano la loro parte: il prefetto convochi il Comitato per la Sicurezza pubblica, il Comune aderisca entro il 10 dicembre al bando "Città Sicure" per dotarci di un capillare sistema di videosorveglianza come ho proposto ieri sera".

"Si tratta" - conclude - "del modo più coerente per dire no al dilagare di mafie e criminalità, per dare un segnale forte. Per riprenderci le nostre strade, insieme".

 

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