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Storia di Rita ❤

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 Lei è Margherita, bella come un fiore, candida come la neve di Roccaporena, che domina la valle dei Grifoni, a due passi da Cascia. Qui vive una coppia, due anziani. Sono incinta, dice un giorno Amata ad Antonio. È nata, è una bimba, il borgo è in festa. Gli anni passano, ora è il tempo. Margherita, il mio nome è Paolo, io ti renderò felice, l'anello che ti stringo al dito è preludio alla gioia. Invece no, poi è l'inferno. Paolo, armi in pugno, perde la ragione, lei perde lui. Chi sei, non ti riconosco più, gli dice. "Siate contenti in ogni tempo e luogo, tutti sono concessi dall'eterno Amore. Tu, Dio che puoi tutto, fà che Paolo cambi, aprimi le porte dell'impossibile". Giorni, anni, ma l'attesa ha un compimento: "Rita ho sbagliato, tutto, della mia spada farò un aratro. Ti amo e lascio i compagni d'arme".

 L'alba è un soffio, la notte ritorna. Eccoli, sono in piedi davanti a lui, gli mostrano i loro pugnali. "Sei un traditore, muori". "Cosa ti hanno fatto, Paolo?". Solo lacrime e urla. "Papà, giuriamo, il tuo sangue ne chiamerà altro". Le mie mani giunte. "Figli, l'amor proprio è miserabile, parte dalla giustizia e commette ingiustizia. Tolle il lume, come una nuvola che non ci lascia conoscere la verità. Non ascoltano la Tua voce, le armi sono pronte, allora prendili con Te". Ora sono rimasta sola, tutto è compiuto, mi chiamerò Rita, la mia casa sarà a Cascia, Convento di Santa Maria.

 "Donna, tu non sei come noi, non potrai entrare qui, tra queste sacre mura" . Un passo indietro, parlo a Lui: "Sei Tu, mio Dio, che puoi tutto, e allora portami fin dentro le mura del monastero". L'hai fatto, sono qui, l'ultima tra tutte. "Rita, dai acqua a quell'arbusto secco", ubbidisci alla badessa. Miracolo, miracolo. Sorelle accorrete, quel legno ha ripreso vita! Un'altra ora ne comincia. Preghiere, penitenza, digiuni, il cibo è poco, sia tutto per i poveri. "Venerdì santo, dies crucis, Gesù portami con Te sul Gòlgota". Rita, Rita, sento le loro voci. La tua fronte è adesso scarlatta, il sangue colora il tuo volto attorno ad una spina, così urlano, e ancora. Guardate sorelle, la corona di Cristo ne ha una in meno, è quella! "Signore, Tu la più alta grazia mi hai fatto, accomunare la mia sorte alla Tua".

 

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