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"Stato ripristini presenza o sarà resa". Gurrieri "spinge" il prefetto: "Sicurezza per i Vittoriesi!"

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Piero Gurrieri, candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5 Stelle e Città libera, ha inviato una lettera al prefetto di Ragusa Giuseppe Ranieri. "Intendo renderla pubblica parola per parola", ha scritto nella propria bacheca Facebook riportandone integralmente il testo; è infatti "giusto che i cittadini sappiano". Una lettera accorata, molto decisa, a tratti dura. Non contro qualcuno ma per qualcosa, la sicurezza e la libertà, secondo le parole espresse dall'avvocato, per i cittadini di Vittoria. Che in questo momento, anche a causa dell'assenza dello Stato, non sono pienamente garantiti. Piero Gurrieri non ha dubbi: occorrono misure urgenti ed immediate, fin da domani, mercoledì 2 Giugno, oppure sarà la resa dello Stato alla criminalità, o come tale sarà percepita dalla cittadinanza. L'avvocato vittoriese insiste anche sulla propria precedente richiesta che, si duole, non è stata considerata, e la ribadisce. Il prefetto dice, convochi subito un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica nella sede Municipale di Vittoria. Ciò, darebbe subito e pubblicamente, Intanto, il senso di una forte presenza dello Stato, che comunque, dice Gurrieri, deve essere assicurata, in modo stabile, nei punti nevralgici della città, e non solo a Scoglitti; e ne indica tre su tutti, dalla Piazza del Popolo alla piazza Daniele Manin, e poi ancora lo slargo della via Cavour antistante l'IC "Giovanni XXIII". Si potrebbe concludere che l'avvocato vittoriese abbia le idee chiare, ma adesso tocca al prefetto, tocca allo Stato! Ecco adesso il testo della lettera  stamane inviata al Prefetto:

ll.mo Prefetto, innanzitutto mi presento. Sono Pietro Gurrieri, cittadino vittoriese, avvocato, giornalista e direttore del quotidiano giuridico "Reti di Giustizia", in atto candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5 Stelle e Città Libera. Mi permetta, prima di ogni cosa, di rivolgerLe, a nome mio personale ma anche della mia Comunità politica, un caloroso benvenuto in provincia di Ragusa. Una terra generosa, accogliente, coraggiosa, un popolo - soprattutto quello della Città di cui mi onoro di essere figlio, Vittoria - che nel corso della sua storia gloriosa ha fatto del lavoro e dell'intraprendenza un autentico volano per lo sviluppo.

Una terra, tuttavia, non solo connotata da molte diseguaglianze e squilibri, ma anche tristemente afflitta dalla presenza devastante delle mafie, tuttora in grado di esercitare, nonostante l'impegno pluriennale, generoso e proficuo, dello Stato, un intenso controllo del territorio e, avvalendosi di una rete di contiguità, complicità e cointeressenze, anche una nefasta influenza su una parte dell'economia e della stessa politica; prova ne sia, anche il provvedimento di scioglimento degli organi istituzionali del Comune di Vittoria che come Ella sa, è retto da una Commissione straordinaria e in attesa da molto tempo, a causa di proroghe, di eleggere un Sindaco e un Consiglio Comunale.

Ci saremmo aspettati che, non tanto per lo status di Comune sciolto per infiltrazioni mafiose ma piuttosto per contrastare efficacemente una presenza criminale che ogni giorno minaccia la libertà dei cittadini minando e pregiudicando fortemente ogni opportunità di sviluppo, un impegno adeguato delle istituzioni e delle stesse forze dell'ordine. Mentre, con amarezza, siamo costretti a constatare che nella nostra Città e a Scoglitti, da mesi e sarebbe più corretto dire da anni, questa sicurezza non è pienamente garantita. Si potrebbe discutere a lungo, ma, per brevità, mi limito a rappresentarLe che non risulta istituita alcuna postazione fisica stabile nemmeno in quei punti sensibili che lo imporrebbero - piazze del Popolo e Manin e largo antistante l'IC "Giovanni XXIII" in Vittoria e piazze Cavour e Sorelle Arduino in Scoglitti - e ciò nonostante in quei luoghi si siano verificati e continuino a verificarsi in modo seriale gravi episodi di turbativa all'ordine pubblico e di offesa aperta alla libertà e alla incolumità dei cittadini; non risulta praticato un adeguato controllo del territorio tramite pattugliamento mobile, se non rapportato ad un minimo sindacale che lascia grandi parti dell'abitato e delle campagne in balia dei delinquenti; così come non risulta attivato, di concerto con i ministeri, gli enti competenti e la municipalità, un sistema integrato ed efficiente di prevenzione e controllo, tramite videosorveglianza o altre tecniche evolute.

Alcune settimane fa, percependo che la situazione stesse per degenerare, chiesi che la Prefettura convocasse una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica da tenersi nel palazzo Municipale di Vittoria, così da dare un forte segnale di attenzione dello Stato nei confronti di una città duramente provata, e dedicata alle problematiche al momento sofferte dalla stessa, e alle possibili, articolate e coordinate risposte. Purtroppo, nessuna seduta fu convocata, e la situazione, anche a causa di quella che io ritengo una sottovalutazione del fenomeno, è adesso di aperta emergenza. L'ultimo episodio di sabato scorso a Scoglitti, con una violenza inaudita - prima da parte di un paio di soggetti che hanno terrorizzato i residenti e i numerosi visitatori con condotte inammissibili e pericolose, poi da parte di un gruppo di giovani che mi auguro possano essere al più presto individuati e duramente puniti, al pari di coloro da cui è originata questa inqualificabile spedizione punitiva - ha fatto il giro d'Italia, anche a causa di un video divenuto virale nei social. Un video che ha attestato, di fronte all'opinione pubblica nazionale, anche la clamorosa assenza dello Stato in un luogo che, nelle settimane precedenti, era stato già teatro di gravissimi episodi, e in un contesto temporale nel quale il buon senso avrebbe dovuto suggerire la necessità di un presidio organizzato. Fuori dai denti: cosa sarebbe accaduto se gli inammissibili atti che si dice siano stati commessi poco prima da un paio di energumeni, o il pestaggio che ne è seguito avessero provocato conseguenze ben più gravi, magari mortali, nella assenza, da tutti constatata per un considerevole lasso di tempo, di qualsiasi Corpo militare o di polizia? Com'è possibile che questi territori siano stati lasciati sguarniti? Quale può essere, a Suo autorevole giudizio, la fiducia dei cittadini nello Stato, considerato che ad essi è stata sottratta perfino la libertà di uscire in serenità da casa, magari con i propri bambini o con qualche anziano?

Lungi da me non riconoscere l'impegno, il coraggio, la dedizione degli appartenenti ai corpi di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia locale. Di tutti, conosco l'impegno, pur in una situazione difficile, Innanzitutto per gli organici ridotti. Come so anche delle molteplici esposizioni in ogni parte del territorio provinciale. Ad ognuno di essi, nessuno escluso, rivolgo pubblicamente il plauso mio e della comunità politica che mi onoro di rappresentare!

Ciò non toglie, però, che quanto sta accadendo a Vittoria imponga delle risposte urgenti, calibrate e rapportate ai fenomeni, oppure sarà la resa definitiva, o come tale comunque rischierà di essere percepita dai cittadini.

Le chiedo, pertanto, di considerare l'opportunità di convocare con urgenza una seduta del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presso il palazzo Municipale di Vittoria, ma anche di garantire, con la evidente immediatezza imposta dalle circostanze, il rafforzamento delle misure di controllo anche statico del territorio fin da domani, mercoledì 2 Giugno, in modo che non abbiano a ripetersi gli inammissibili episodi di cui sopra.

Ringraziandola di cuore per la sua attenzione, La saluto distintamente. 

PIETRO GURRIERI

 

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