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Ristori, dalla Regione soldi a tutti ma non ai Vittoriesi, Gurrieri: "Lingue biforcute e traditori della Città"

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Piero Gurrieri, avvocato e giornalista, ma soprattutto candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5 Stelle e la lista Città libera, oltre a non essere uno che le manda a dire, non parla mai prima di essersi letto, e studiato, gli atti. Sulla questione del bonus Sicilia e dei Ristori alle microimprese, di cui si sta tanto parlando soprattutto a seguito dell'esclusione delle microimprese di Vittoria, piuttosto che unirsi ai primi, sommari attacchi comparsi nelle bacheche social di qualche candidato, ha preferito prendersi due giorni di tempo per esaminare la documentazione, e ieri, con un breve video su Facebook, ha praticamente processato i vertici della Regione. Un trattamento umiliante, ha detto, e una doppiezza senza pari. Oggi ha diffuso un comunicato, esponendo la propria posizione e criticando duramente, nel merito, quelle del candidato a sindaco del centrodestra, avvocato Salvo Sallemi, cui rimprovera di essersi prodigato in una difesa d'ufficio di Musumeci e del suo Governo invece di difendere e di pretendere risorse per le imprese della propria Città, ma anche, indirettamente, quelle del parlamentare kasmeneo Giorgio Assenza, pur non nominato. 

"Umiliante il trattamento che il Presidente della Regione Musumeci e la Giunta di Governo hanno riservato alle piccole imprese della Città di Vittoria, completamente escluse dalle misure di ristoro, dopo essere state esposte a chiusure e restrizioni con la dichiarazione di zona rossa decisa, in autonomia, dalla Giunta regionale". Lo dice Pietro Gurrieri, avvocato, giornalista e candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5 Stelle e Città libera.

"La vicenda di BonuSicilia è emblematica dell'incapacità, ma anche della doppiezza, del gruppo che comanda alla Regione. Soldi per tutte le imprese, a sportello, ma quelle della mia Città, Vittoria, completamente tagliate fuori dai benefici. Di fronte alla legittima protesta di migliaia di piccoli imprenditori, hanno accampato delle giustificazioni inammissibili, che fanno ancora più male" - continua Gurrieri - "sostenendo che i 25 milioni di quella misura fossero stati recuperati dal precedente Governo della Regione e che quindi la platea dei territori destinatari di queste risorse fosse predefinita e non modificabile".
"Ciò significa però" - prosegue Gurrieri - insultare l'intelligenza dei Vittoriesi e degli altri rimasti fuori. Il Presidente della Regione, in più occasioni, ha magnificato la propria politica di sostegno aperto alle imprese ristrette dalle chiusure, ma queste imprese sono anche a Vittoria, a Comiso (anche essa esclusa), in altri Comuni degli Iblei e non solo, ed è proprio qui che casca l'asino! Se anche i beneficiari di quelle misure non potessero essere ampliati, un Governo serio avrebbe dovuto reperire altre risorse per garantire alle imprese dei territori esclusi da quella misura una parità di trattamento rispetto a quei beneficiari". "Mi pare" - chiosa Gurrieri - "una considerazione intelligibile anche ad un bambino, ed invece in Sicilia si è alimentato un sistema discriminatorio, che premia alcuni ed esclude altri, dando vita ad una evidente disparità di trattamento, ed alterando la corretta concorrenza tra più operatori economici dello stesso settore".

"La cosa che più mi dispiace, a parte il constatare l'incompetenza da parte di questo ceto politico" - sottolinea Gurrieri - "è la mancata difesa della propria Città da parte della coalizione di destra e del suo candidato sindaco, avvocato Salvo Sallemi. Di fronte ad una misura così discriminatoria, avrebbero dovuto pretendere dal Governo regionale che sostengono una misura immediata e riparatoria a beneficio delle nostre imprese, e invece si sono limitati ad una difesa d'ufficio del Governo. Certamente, se ne ricorderanno i piccoli imprenditori rimasti fuori quando costoro andranno a chiedere loro di votarli!".
"Se Musumeci e compagnia intendono continuare a spendere e spandere per garantire ai propri addetti stampa stipendi faraonici, ai deputati trattamenti ancora più alti" - conclude Gurrieri - "lo dicano apertamente, ma sappiano che la nostra Città ha una dignità e non si farà umiliare in modo così spregiudicato. Piuttosto che fare le passerelle in Piazza del Popolo, i deputati regionali della maggioranza dicano quali soldi sono a disposizione delle imprese della nostra città. Lo facciano subito o sarà guerra".

 

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