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Gurrieri suona l'allarme: "C'è chi specula su acqua, pronti alle denunce, Comune risarcisca costi autobotti"

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Un allarme in piena regola, che in queste ore sta trovando riscontri anche sui social, con cittadini che denunciano un improvviso rincaro dei costi per il rifornimento idrico, soprattutto se il luogo da rifornire sia ubicato nella periferia urbana. Si parla di rincari anche oltre il 20% dell'importo normalmente richiesto, e quindi attorno ai 60 euro. Un fatto che, se confermato, sarebbe inammissibile, in quanto contrario ad ogni logica di mercato, e che inoltre, potrebbero integrare la violazione di alcune norme del Codice Penale, che sanzionano come abusi nella commercializzazione di beni e servizi i rincari decisi per approfittare di situazioni di emergenza.

L'allarme è stato lanciato da Piero Gurrieri, candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle e di Città libera con un cs del proprio ufficio stampa immediatamente seguito da un post su Facebook di cui riportiamo il testo.

 "Più Cittadini ci segnalano un aumento oltre il 20% dei costi richiesti da imprese private che gestiscono il rifornimento idrico tramite autobotti, quando sia richiesto in periferia. Se la circostanza fosse confermata, ci troveremmo di fronte ad un fatto gravissimo. Da cittadino penso che chi specula sull'emergenza e sul bisogno non sia degno di stima, da giurista che potrebbero profilarsi estremi penali, da candidato che è intollerabile che questi costi siano addebitati ai cittadini, mentre dovrebbero essere integralmente risarciti dal Comune inadempiente, nella misura in cui non riesca a garantire entro 4 ore dalla richiesta l'acqua ai Cittadini. Più volte ho chiesto l'adozione di una delibera, adesso sono costretto a diffidare l'amministrazione a provvedere subito, in caso contrario penseremo ad una class action!".

Oltre a segnalare home e inammissibile ogni politica di rincari, Piero Gurrieri, coerentemente peraltro con le proprie precedenti dichiarazioni, ribadisce la propria tesi. L'amministrazione comunale è inadempiente e pertanto è tenuta a tenere indenne i cittadini dai costi che essi sono costretti a sopportare per procurarsi privatamente l'acqua che l'amministrazione comunale, per qualsiasi ragione e causa, non riesca a distribuire in modo ordinario o con autobotte entro il tempo, ritenuto da Gurrieri Insuperabile, di 4 ore dalla richiesta. Più volte sollecitata dal candidato, la Commissione non ha ancora assunto un provvedimento sul punto, e questa volta Gurrieri è molto chiaro. Fatelo subito o potremmo pensare a una class action, i diritti sono prima di tutto!

 

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