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"Basta con lo scaricabarile della Destra", Gurrieri: Regione colpevole, indennizzi le imprese"

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Un clima infuocato, un'intera categoria in rivolta.  In realtà, più di una categoria perché ai titolari dei bar, degli altri esercizi di ristorazione, si sono aggiunti quelli di palestre, scuole da ballo, centri estetici. Tutti esercizi che avevano patito, per mesi, i costi della crisi, sottraendosi per un nulla alla chiusura,  e che adesso sono costretti - chissà per quanto tempo - ad incrociare le braccia, almeno nell'ipparino. Il tutto a causa dell'ordinanza del presidente Musumeci, che ha dichiarato zone arancioni Vittoria e Comiso, mandando giustamente su tutte le furie gli operatori, dato che pochi giorni prima lo stesso presidente della Regione aveva rinviato ogni decisione ad inizio settembre e, confidando nelle sue parole, in tanti avevano programmato le proprie attività in funzione di ciò.  Mentre ora, l'improvviso anticipo, comunicato all'ultimo momento, rischia di far saltare piani economici e contratti di lavoro, e di mandare al macero tonnellate di beni deperibili acquistati. 

Piero Gurrieri, candidato sindaco a Vittoria per il MoVimento 5s ed alcune liste civiche, è stato il primo ad intervenire, subito dopo la pubblicazione dell'ordinanza, altri sono rimasti in silenzio o hanno detto parole di circostanza.  Da qualche ora, dopo un giorno di silenzio, il deputato locale di Diventerà Bellissima, il partito di Nello Musumeci e dell'assessore alla Salute Ruggero Razza, la sindaca di Comiso, anch'essa di destra, ed il candidato sindaco a Vittoria per lo stesso schieramento Salvo Sallemi, hanno sposato un'altra posizione.  Il Governo, hanno detto insieme, deve consentire l'ingresso dei soli titolari di Green pass in tutti i locali della ristorazione.  Una soluzione, dice Gurrieri, possibile ma impraticabile nel giro di pochi giorni, che serve unicamente a spostare l'attenzione dalle evidenti responsabilità della Regione ad altri attori istituzionali.  Mentre, dice l'avvocato in un suo comunicato stampa, è la Regione, intanto che deve intervenire con provvedimenti di sostegno, subito. 

"Il Governo della Regione deve smetterla di giocare a scaricabarile. La Sicilia è da mesi la prima Regione in Italia per contagi e l'ultima per vaccinati, se si è arrivati al giallo non è colpa di altri, ma sono stati loro a sbagliare tutto. Se la mia Città, Vittoria, è arancione, è perchè hanno deciso di lasciarla sola: niente prevenzione, niente presidi stabili, niente tracciamento, niente adeguamento degli organici sanitari e di emergenza, e scarsi controlli. Ora si sono accorti che la loro politica dissennata stava causando un disastro, anche in termini di vite umane, e hanno chiuso tutto, e con una grande faccia di bronzo nascondono pure le mano, dicendo che, poverini, proveranno a chiedere qualcosa al Governo centrale. Una spocchia incredibile, indegna!".Piero Gurrieri, avvocato, giornalista e candidato Sindaco a Vittoria, è basito dalle dichiarazioni di deputati, amministratori e candidati della destra: "Si sono resi conto subito che quell'Ordinanza era indifendibile, una di loro - recentemente consigliere comunale a Vittoria - ha attaccato il presidente della Regione e altri l'hanno seguita, definendo l'Ordinanza intempestiva, dato che, appena qualche giorno prima il presidente, con precedente Ordinanza, aveva garantito che nulla sarebbe cambiato fino ad inizio settembre per cambiare poi le carte in tavola in due ore". "Poi, però, hanno capito due cose, che Musumeci non sarebbe arretrato di un millimetro perché non è uno che ammette i suoi errori, ed allora era inutile insistere nel chiedergli modifiche, e che era meglio provare a cambiare linea, provando a pararsi dalla rabbia, giustificatissima, dei ristoratori, ed allora hanno cominciato a fare le animelle e a giocare a rimpiattino con il Governo centrale".

"Qui bisogna parlare con la verità, perché i Cittadini non meritano di essere trattati come imbecilli" - prosegue Gurrieri - "Se qualcuno di loro pensa e propone di cambiare in due o tre giorni, in una situazione di relativa serenità per il paese e sull'onda di un'emergenza dell'Ipparino, le norme legislative su cui si fondano le restrizioni dell'arancione, è un illuso o un millantatore, è chiaro che i tempi sono comunque più lunghi, almeno quelli normali". ""Musumeci, però, può chiedere a Salvini un miracolo per far fronte al disastro che lui in Sicilia ha provocato. Può chiedergli, nello specifico, di far pressioni su Draghi perchè adotti un provvedimento d'urgenza per consentire - come stanno chiedendo una amministratrice, un deputato e un candidato - che si possa almeno entrare nei locali con GP. Prima però dovrebbero parlargli in quanto mi pare che sul GP non ci sia un grande accordo tra di loro".
"C'è la seconda strada, quella di sostenere concretamente i ristoratori, ma anche palestre, scuole di ballo, centri estetici, tutto ciò che nell'Ipparino è stato chiuso anche per responsabilità della Regione. Di questo, però, loro non parlano, non dicono una parola" - dice Gurrieri - ed invece sono le cose più concrete e più sensate"."Rispetto ad uno Stato che comunque qualcosa ha fatto" - continua - "mi chiedo che cosa abbiano fatto alla Regione". "In questi mesi, al sostegno di bar e ristoranti la platea dei contributi a fondo perduto, riconosciuti dallo scoppio dell'emergenza COVID-19, si è arricchita con i nuovi sussidi previsti dal Decreto "Sostegni-bis" e con il Decreto Ristori Bis è stato istituito un fondo da 340 milioni di euro per il 2020 e 70 milioni per il 2021 per estendere le misure di ristoro previste alle attività che potrebbero rientrare nelle Regioni Rosse o Arancioni (o parti di esse) a seguito di successivi provvedimenti. Dica il presidente della Regione quante di queste risorse sono disponibili, le integri con un proprio fondo - sarebbe il minimo - e cominci a distribuirle a tutte le imprese - non solo Bar e Ristorazione - che stanno soffrendo!".
"Stasera, sabato 28, tutti andranno a Marina di Ragusa e nelle altre località, specie rivierasche, e le tante imprese dell'Ipparino dovranno rimanere chiuse con le merci che tra qualche giorno potranno essere buttate via! Il presidente, lo ripeto, in attesa di convincere il Governo a cambiare le leggi, dia mandato alle Organizzazioni di Categoria, stimi i danni ed eroghi i contributi, almeno gli operatori piangeranno i suoi errori con un occhio solo. Ma si eviti" - conclude - di prenderli in giro, perchè sarebbe troppo".
Alessandra Garozzo Addetto StampaOrdine dei Giornalisti della Sicilia - Elenco pubblicisti

 

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