Fonte: https://www.cassaforense.it/
Entro il 30 aprile 2026 è possibile esercitare l'opzione per la compensazione dei crediti maturati per patrocinio a spese dello Stato con le imposte, i tributi e i contributi previdenziali dovuti alla Cassa Forense.Beneficiari. L'art. 1 comma 778 L. 208/2015, così come modificato dall'art. 1, comma 860 L. 29 dicembre 2022 n. 197, consente di esercitare l'opzione di compensazione a tutti gli avvocati che vantano crediti per spese, diritti e onorari per il patrocino a spese dello Stato, inclusi
- i professionisti in regime forfettario,
- gli avvocati che esercitano la professione in forma associata.
Crediti ammessi in compensazione. La compensazione può essere richiesta per i crediti in qualsiasi data maturati e non ancora saldati. Tali crediti possono essere compensati con
- ogni imposta e tassa, compresa l'imposta sul valore aggiunto (IVA),
- i contributi previdenziali per i dipendenti.
La norma precisa che la compensazione può essere effettuata anche parzialmente ed entro un limite massimo pari all'ammontare dei crediti stessi, aumentato dell'IVA e del contributo previdenziale per gli avvocati (CPA).
Come esercitare l'opzione. Per la richiesta di compensazione occorre:
Come esercitare l'opzione. Per la richiesta di compensazione occorre:
- collegarsi alla "Piattaforma crediti commerciali per l'esercizio di opzione di compensazione dei crediti per spese, diritti e onorari di avvocato per l'attività svolta nell'ambito del patrocinio a spese dello Stato" (PCC);
- effettuare il login inserendo le proprie credenziali Spi o Cie;
- dal menu "Fatture", ricercare la fattura elettronica trasmessa telematicamente al Sistema di interscambio ai sensi del DM 55/2013, inserendo un criterio di ricerca di ricerca (ad es. l'anno di emissione della fattura). A questo punto, verrà visualizzato un elenco di fatture che il professionista ha inviato alla pubblica amministrazione;
- Verificare per tali fatture la presenza nel sistema PCC e che si trovino in stato "ricevuta" o "in lavorazione".
- tornare sul menu fatture e cliccare su "autocertificazione procedura compensazione". Questa procedura è disponibile dal 1° marzo al 30 aprile di ogni anno per i soli utenti che abbiano completato le operazioni su illustrate;
- cliccare il tasto nuova certificazione. Il sistema PCC creerà automaticamente una dichiarazione in stato di "bozza" assegnandole un numero identificativo univoco;
- cliccare sul pulsante "aggiungi fatture" per selezionare le fatture da inserire nella dichiarazione. È possibile inserire anche il solo anno della fattura per ottenere l'elenco delle fatture emesse da cui selezionare le fatture da inserire. Al riguardo si precisa che le fatture che non soddisfano i requisiti prescritti dalla norma non sono selezionabili;
- inserire un flag sulle fatture da autocertificare;
- premere il pulsante "associa fatture selezionate";
- salvare l'autocertificazione;
- dopo il salvataggio si attiverà il pulsante "modifica" che consente di inserire o modificare alcuni dati della fattura (ad es. il numero siam identificativo del decreto di liquidazione; la data valida della liquidazione qualora la fattura sia stata emessa in data successiva a quella proposta dal sistema; l'importo ammissibile alla compensazione, qualora lo stesso sia inferiore a quello proposto, ad esempio perché è stata presentata una nota di credito riferita alla fattura);
- confermare le modifiche apportate cliccando sul tasto "salva fattura";
- cliccare sul tasto indietro per tornare sull'elenco certificazione dove è presente la bozza salvata;
- cliccare su "presenta";
- verificare la correttezza dei dati visualizzati;
- cliccare sul pulsante "presenta autocertificazione";
- effettuare il download dell'autocertificazione;
- inserire la firma digitale;
- caricare il documento firmato.
È importante sapere che tutte le suddette operazioni (download, inserimento della firma digitale e caricamento dell'autocertificazione) devono essere eseguite durante un'unica sessione ai fini dell'accettazione del file da parte del sistema.
A conferma della correttezza dell'invio il sistema visualizzerà il messaggio "presentazione autocertificazione avvenuta con successo" e modificherà lo stato dell'autocertificazione in "presentata".
Si precisa che solo le autocertificazioni che si trovano nello stato "Presentata" saranno prese in considerazione nell'elaborazione che produrrà l'elenco delle fatture da ammettere in compensazione.