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Assalto Montepaschi, rabbia di Gurrieri: "Città in mano a crimine, e politica si azzuffa per poltrone"

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Rapinata la filiale del Monte dei Paschi di Siena, a pochi passi da piazza del Popolo a Vittoria. I malviventi, almeno tre, hanno fatto irruzione alle 14:40, hanno portato a segno il colpo e si sono dati alla fuga. Confermata anche la chiamata di un'ambulanza per il malore accusato da una giovane donna, cliente della banca. Le Forze dell'Ordine sono sulle loro tracce.

Sul punto interviene Piero Gurrieri, avvocato e giornalista, candidato a Sindaco per il m5s, Città Libera e Vittoria nel Cuore alle scorse Comunali. Dichiarazioni, le sue, decise e forti: "Solidarietà al direttore e ai dipendenti, prima di tutto. Siamo ormai in un clima da guerra, rispetto al quale occorrono risposte forti dalle istituzioni" premette Gurrieri."Impensabile che i gruppi di una maggioranza che non c'è e quelli della destra di fronte a un attacco alla Città senza precedenti, continuino a litigare, e a lacerarsi, su cose futili, interessi di bottega e poltrone, se debba essere Vinciguerra o Fiore, se quelle schede dovessero interpretarsi in un modo o in un altro, avrebbero dovuto essere più accorti loro. E che al Comune si chiami la Polizia per capire se siano stati commessi illeciti nell'elezione del presidente da parte di qualche Consigliere! Tutto ciò è assurdo, una autentica vergogna. Incredibile come le incapacità di una parte della politica finiscano per provocare danni così consistenti alla Comunità distogliendo le Forze dell'Ordine dalla propria missione, quella di stare in strada a lottare il crimine. Incredibile come si possano fare regali del genere alla malavita!".

Piero Gurrieri alcuni giorni or sono aveva lanciato un allarme, inascoltato. "Ripeto le richieste che, insieme al mio gruppo, e alla nostra Consigliera Valentina Argentino, ho avanzato alcuni giorni fa: la convocazione da parte del prefetto di una seduta del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica sul caso Vittoria, grave non sia stato ancora tenuto; il rafforzamento degli organici, con la dislocazione a Vittoria di altre unità delle 35 in più che il Governo di Giuseppe Conte ha destinato alla Questura ibea; la possibilità di riproporre l'utilizzo dell'Esercito per strade sicure; l'approvazione da parte della Giunta, entro il termine ultimo del 10 dicembre, del Patto "Città Sicura" che consentirebbe di dotare la Città di un'ampia rete di videosorveglianza; una manifestazione popolare con una Vittoria finalmente unita, coesa, determinata!"
Le conclusioni: "L'Amministrazione parli, e assuma, subito, le necessarie determinazioni, prima che la situazione diventi ingovernabile: ne va della sicurezza del nostro popolo!" (Foto Franco Assenza)

 

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