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La salma veniva rimossa, si dà atto che l'investitore si metteva a disposizione dello scrivente (da "Avvocà, per ora grazie")

caravita

 Rapporto di rilevazione su incidente stradale con decesso: Il giorno 15 giugno 20xx alle ore 12,10 lo scrivente xxx, capopattuglia della Volante Lupo 31, in servizio sulla Statale xxxx, interveniva nella immediatezza dell'incidente stradale che causava la morte di Giulio xxxxxx, anni 38, manovale. 

Il sopraddetto attraversava la statale sulle strisce pedonali poste al chilometro xxxx, partendo dal lato posto sulla discesa e dirigendosi verso la fermata del Cotral, posta sull'altro lato della strada, in salita. L'autovettura xxxx, condotta da xxxxx, sopravveniva a forte velocità superando oltre la doppia linea e incurante delle auto ferme per consentire il transito pedonale della persona sopra identificata. Travolgeva pertanto il pedone, prendendolo in pieno con l'avantreno della macchina. Il pedone veniva sbalzato di circa venti metri verso il ciglio della corsia opposta, e decedeva sul colpo. Inutili i tentativi di rianimazione dello scrivente, il quale procedeva con la macchina di servizio in senso opposto alla direzione della macchina investitrice. La salma veniva rimossa a seguito dei rilievi foto - planimetrici e della autorizzazione del Pubblico Ministero. Si dà atto che l'investitore si fermava immediatamente mettendosi a disposizione dello scrivente.

Alle ore 12,10 del 15 giugno 20xx suonò la campanella dell'ultimo giorno di scuola. Alexandra, 9 anni, III elementare, salutò con gioia tutti quanti, baciò la maestra, mise nella cartella il foglio pieno di cuori e fiori che aveva preparato per il papà, Giulio, manovale e corse all'uscita, con un fiume di ragazzini vocianti, dove sicuramente l'attendeva la mamma.

 Alle ore 12,10 del 15 giugno 20xx Giorgia si guardò un'ultima volta nello specchio prima di uscire di casa. Si piaceva, solo non fosse stato per quel naso così pronunciato, con quella leggera gobba che la disturbava tanto. Si guardò, e uscì per andare alla scuola elementare a prendere Alexandra. Aveva cercato Giulio sul telefonino, ma non aveva avuto risposte.

Tutto si svolse rapidamente. A Alexandra fu detto che il papà era partito improvvisamente per un lavoro importantissimo, che avrebbe fatto un sacco di soldi e che sarebbero stati tutti meglio. E che l'abbracciava tanto, e che era sempre con lei, proprio lì vicino a lei.
Il liquidatore della assicurazione, davanti all'evidenza dei fatti, riferiti addirittura da un capopattuglia di una Volante che aveva assistito in diretta all'incidente, liquidò immediatamente una somma che a Giorgia sembrò enorme.
L'avvocato che la aveva assistita, con la parcella pagata dall'assicurazione, sistemò un paio di pendenze, e si comprò una macchina nuova.
Giorgia si rifece il naso. Amava Giulio, ma la vita doveva andare avanti.

 Il 9 settembre dell'anno 20xx, davanti alla scuola elementare, Alexandra attendeva di entrare a scuola. Aprì la cartella, e tirò fuori il foglio pieno di fiori e cuori che aveva preparato per il padre prima delle vacanze. Si girò verso la madre, per dire qualcosa, ma non la riconobbe, perchè a quel nuovo naso alla francese ancora non si era abituata. Avrebbe voluto il vecchio naso gobbuto, e l'odore di calcinacci che il padre portava a casa la sera: ma non c'erano più, nè l'uno nè l'altro.

Piegò il foglio e se lo mise in tasca.
E improvvisamente, mentre il fiume di bimbi entrava lentamente dentro la scuola, cominciarono a tremarle le mani....

 

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